Le discriminazioni di genere nei media europei.
Alcuni giorni fa ho assistito a Roma, nella sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ad un dibattito sulla libertà di stampa. Erano presenti il Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Pier Virgilio Dastoli e i corrispondenti di El Pais, Le Monde e Frankfurter Allgemeine Zeitung. Moderava il dibattito Enzo Marzo del Corriere della Sera. Si è parlato della crisi economica che investe le principali testate giornalistiche europee, ma non solo! Al termine c’è stato un dibattito e i presenti potevano porre delle domande ai giornalisti delle tre autorevoli testate estere. Come al solito non poteva mancare, la domanda del Signorino buonasera sulle discriminazioni di genere nei media! Ho chiesto se il loro direttore era donna e se nei media dei loro rispettivi paesi di origine, la situazione di subalternità delle donne, rispetto ai colleghi maschi, era simile a quella dell’Italia. Eccovi le risposte.
EL PAIS Miguel Mora
Il mio direttore è un uomo. I ruoli direttivi all’interno dei media spagnoli sono principalmente in mano agli uomini.
LE MONDE Philippe Ridet
Il mio direttore sin dalla nascita del giornale è un uomo. Come nel resto d’Europa, anche in Francia, i ruoli direttivi rimangono saldamente in mano agli uomini.
FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG Tobias Piller
Il mio giornale, essendo composto da un direttorio congiunto di 5 membri, vi è presente all’interno una donna molto preparata e capace, la quale ha parità di poteri alla stregua dei colleghi maschi, certo la proporzione di genere nella gestione editoriale, rimane sempre 1 a 5! I principali media tedeschi, scontato ripeterlo, è in mano a dirigenti maschi.
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