A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA…SI INDOVINA QUASI SEMPRE. Striscia la Notizia smaschera i pacchi di Affari tuoi

Gennaio 14th, 2010

A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA…SI INDOVINA QUASI SEMPRE“, una frase che pare calzare a pennello con il nuovo scoop di “Striscia la notizia“. La redazione del telegiornale più serio d’Italia, infatti, ha scoperto un’altra grave irregolarità all’interno di un programma del servizio pubblico radiotelevisivo.

Affari tuoi“, vorrei ricordarlo, è una trasmissione pagata con il canone da tutti gli onesti cittadini italiani. Ovviamente quanto accaduto non mi ha stupito, ma ha avuto l’indubbio merito di far capire a mia madre, che il suo programma preferito era un pò truccato, nonostante il giusto sciopero della categoria!

Mi domando, dunque, quanto tempo ancora dovremo aspettare, prima che qualcuno ponga fine a questa barzelletta, con una seria indagine sull’intera gestione del Servizio pubblico Radiotelevisivo, a partire dai concorsi per accedere ai più svariati ruoli? Se il funzionario pubblico venisse scelto tra i più onesti e meritevoli cittadini italiani, tramite un concorso pubblico e trasparente, non credete che di conseguenza o per logica, lo sarebbe anche il programma televisivo che dovrà gestire o mandare in onda?

“I Raccomandati” è un programma altamente diseducativo per i giovani

Novembre 12th, 2009

i_raccomandati_e_il-signorino_buonaseraIl programma televisivo “I Raccomandati” è altamente diseducativo e incita i giovani telespettatori ad una pratica riprovevole e illegale.  La prassi di usare le raccomandazioni per saltare dei passaggi e sorpassare candidati più meritevoli è cosa ben nota in RAI, ma addirittura farlo diventare un programma televisivo, sfiora il ridicolo e incentiva i telespettatori all’uso di una pratica illegale e immorale. La rappresentazione della spintarella in tv, assurge nel format televisivo “I Raccomandati”, a modello comportamentale positivo, paradossale in una tv pubblica, che dovrebbe invece educare al rispetto delle leggi. Per questo motivo scriverò all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiedendo il rispetto da parte della RAI, delle norme etiche comportamentali del servizio pubblico radiotelevisivo.

La mia è una battaglia, per dar voce ai tanti giovani che aspirano ad entrare in tv, i quali però,si trovano la strada bloccata da chi immeritevolmente gode di vie preferenziali, grazie alla pratica “negativa” della raccomandazione. Qualcuno dovrà pur scandalizzarsi, dissenziendo con metodi democratici, contro la messa in onda di programmi televisivi altamente diseducativi.

Mi ha risposto in data 20 novembre 2009 il Dr. Enzo Savarese, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni:

Gentile Dott. Cordeddu,
La ringrazio per la segnalazione.
L’Autorità non ha poteri di censura di programmi televisivi, ma può intervenire solo laddove vengano segnalate violazioni relative ai minori, all’affollamento pubblicitario, al rispetto della par condicio in campagna elettorale.
Non esistono quindi poteri in merito alla scelta dei palinsesti televisivi o di programmi specifici.
Cordialmente,
 Enzo Savarese

L’On.le Luca Barbareschi parla della RAI e dei problemi “strutturali” del mondo dello spettacolo in Italia.

Ottobre 15th, 2009

Ieri ho assistito, come mia consuetudine, al Question Time ( è una fase dei lavori di un’assemblea parlamentare, nella quale vengono illustrate una serie di interrogazioni parlamentari già presentate, di solito riguardanti argomenti di particolare urgenza, e a cui viene data risposta in aula dall’organo esecutivo. Il question time può essere calendarizzato periodicamente nei lavori parlamentari, o deciso dalla conferenza dei capigruppo per particolari argomenti). L’ On.le Luca Barbareschi, infatti, pareva vestire i panni di un attualissimo Eric Bogosian ( attore, drammaturgo, romanziere e monologhista statunitense), intervenendo ieri alla Camera dei Deputati a proposito del taglio al FUS, acronimo di Fondo Unico per lo Spettacolo. Tra le tante problematiche del mondo dello spettacolo italiano, cita anche la RAI dicendo:

“Signori, noi non possiamo lasciare morire la più grande risorsa che c’è in questo Paese, che è l’ente pubblico che abbiamo. La politica deve dare un esempio nel mettere nei posti chiave della RAI, persone di responsabilità, di trasparenza morale ed etica. Non possiamo rischiare di trovare delle persone, dentro un’azienda pubblica finanziata con i soldi dello Stato, che non hanno una fedina penale pulita”.

Max a Rainews24 presenta il format “Signorine e Signorini Buonasera”

Ottobre 2nd, 2009

Max oggi è intervenuto in diretta a Rainews24, intervistato dal direttore Corradino Mineo e dalla giornalista Luce Tommasi. Il signorino buonasera ha parlato della vittoria morale riguardante la battaglia per le pari opportunità in RAI, in seguito alla comparsa del primo annunciatore nella seconda rete. Ha raccontato, inoltre, del colloquio avuto l’altro giorno al ministero delle Pari Opportunità con il Capo di Gabinetto del Ministro Carfagna e della lettera inviata dalla stessa al direttore generale della RAI Mauro Masi. Nella missiva si chiede di fissare al più presto un’incontro con Max, nel quale illustrerà al DG Masi, il format televisivo “Signorine e Signorini Buonasera”, primo concorso nazionale per aspiranti annunciatori e annunciatrici.

Max, a fine intervista, ha ricordato che il prossimo 23 ottobre, presenterà al teatro Palladium di Roma, una sfilata di moda organizzata da Daniela Mariotti, il cui ricavato servirà a raccogliere dei fondi a favore della ricerca  e la cura della distrofia muscolare Duchenne Becker, una terribile malattia che colpisce i bambini.

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Nasce oggi un nuovo Format televisivo, per tutti noi!

Giugno 23rd, 2008

Signore e Signori Buonasera,
oggi ho depositato alla SIAE di Roma, il Format Televisivo dal titolo: “Signorine e Signorini Buonasera”, Concorso Nazionale per aspiranti annunciatori e annunciatrici. Ho chiesto, inoltre, all’addetta della sezione D.O.R se qualche altro autore avesse depositato già in passato un qualcosa di simile. Dalla ricerca nel data base della Società Italiana Autori ed Editori non ha trovato nulla di simile. Questo vuol dire che, se l’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni, accetterà l’istanza da me proposta e deciderà d’imporre alla RAI e a Mediaset, il rispetto della legge 223 del 1990, obbligandoli quindi a indire dei nuovi concorsi per la selezione di annunciatori e annunciatrici …….si ritroveranno d’incanto il Format televisivo già coperto da diritti d’autore. Non credo che i grandi network televisivi si vogliano far sfuggire una selezione che assomiglia a Miss Italia, Amici di Maria de Filippi e in ultimo Veline. Tutti diversi ma simili. Questi format hanno avuto negli ultimi anni un “audience” altissima e producono con la pubblicità pagata a peso d’oro dagli sponsor, svariati milioni di euro. Nel caso l’Autorità rigetti l’istanza, la battaglia continua al Tribunale Amministrativo del Lazio, dove i giudici interpretando le leggi, faranno applicare le norme che impongono alle TV il rispetto delle Pari Opportunità. Questo per dire che in un modo o in un altro, l’idea e il sogno di diventare il “primo signorino buonasera” della storia della Televisione italiana, da oggi depositando il Format, non potrà rubarmelo nessuno. In ultimo ho chiesto con formale lettera, un incontro con la Ministra delle Pari Opportunità Mara Carfagna.

E come di consueto, auguro a tutti una buona visione….